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STATUTO
   

TITOLO I – DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA
Articolo 1


E’ costituita l’associazione denominata “Associazione Sarda per lo studio e la ricerca delle cause dell’IDDM in Sardegna – ONLUS”.

Articolo 2

L’associazione ha sede in Cagliari.

Articolo 3

L’associazione ha durata illimitata e, comunque, fino al raggiungimento dello scopo scientifico che si è prefissata.

Articolo 4

L’associazione non ha scopo di lucro.
L’associazione persegue l’identificazione dei fattori ambientali, genetici ed immunologici responsabili dell’alta incidenza dell’IDDM in Sardegna, la realizzazione di un prototipo di intervento di medicina comunitaria ai fini della prevenzione, assistenza e cura dell’IDDM.
A tale scopo l’associazione si propone di:
- identificare due zone ristrette (p.e. Paese villaggio) una ad alta (“hot spot”) ed una a bassa (“cold spot”) incidenza e prevalenza per l’IDDM, al fine di uno studio comparativo tra le due aree mirato a:
1) individuare i soggetti a rischio (per esempio positivi per la ricerca di anticorpi anti-insula pancreatica, ICA);
2) delucidare ulteriormente la componente genetica predisponente all’IDDM;
3) ricercare gli ambienti ambientale noti e non, possibili fattori etiopatogenetici dell’IDDM (quali virus, alimenti, additivi, etc.).
L’associazione per la realizzazione delle sue finalità si propone inoltre:
di sensibilizzare le autorità politiche di settore, informare e formare gli apparati sanitari e la popolazione generale.
Scopo ultimo del progetto è quello di elaborare una strategia operativa per una efficace prevenzione e possibile eradicazione dell’IDDM in Sardegna. I risultati che si otterranno potranno risultare di enorme utilità per le altre regioni italiane non escluse le Nazioni con alta incidenza di IDDM (come la Finlandia).
Attraverso le descritte attività l’associazione intende raggiungere i seguenti obiettivi:
- l’identificazione e caratterizzazione di un’area ben determinata che per la prima volta possa aiutare a svelare l’agente etiologico dell’IDDM;
- la rilevanza dell’indagine epidemiologica con particolare riferimento all’allargamento del contenuto classico di un questionario ad aspetti ambientali che tengano conto dei loro continui cambiamenti operanti nei nostri giorni;
- la possibilità di creare coorti di individui ben caratterizzati dal punto di vista genetico, immunologico e virologico, per la successiva pianificazione e progettazione del follow-up degli individui ad alto rischio nella zona identificata;
- gettare le basi per una efficace prevenzione della malattia.
L’associazione:
- persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale: non può svolgere attività diverse da quelle sopradescritte, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;
- non può distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua vita, ammenochè la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura;
- ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione dell’attività istituzionale e di quelle ad essa direttamente connesse;
- ha l’obbligo di devolvere il patrimonio in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllori cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, numero 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
- ha l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale;
- ha l’obbligo di disciplinare in maniera uniforme i rapporti associativi e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente il carattere temporaneo della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, oltre che per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

TITOLO II – ASSOCIATI
Articolo 5


Il numero degli associati è illimitato.
Il domicilio degli associati, per quel che concerne i rapporti con l’Associazione, si intende quello risultante dal libro degli associati aggiornato.
Articolo 6
Possono far parte dell’associazione tutti coloro i quali siano affetti da retinopatia, cecità o ipovisione e tutti coloro i quali intendano concorrere e partecipare al raggiungimento dei fini associativi.
Qualsiasi attività svolta dagli associati nel perseguimento degli scopi dell’associazione sarà prestata gratuitamente.

Articolo 6

Possono far parte dell’associazione tutti coloro i quali siano affetti da retinopatia, cecità o ipovisione e tutti coloro i quali intendano concorrere e partecipare al raggiungimento dei fini associativi.
Qualsiasi attività svolta dagli associati nel perseguimento degli scopi dell’associazione sarà prestata gratuitamente.

Articolo 7

Gli associati sono distinti in:
- associati ordinari;
- associati sostenitori;
- associati onorari.

Articolo 8 – Soci Ordinari

L’ammissione degli associati ordinari è deliberata dal consiglio di amministrazione su domanda dell’interessato, secondo le modalità di cui al regolamento approvato dall’assemblea.

Articolo 9

Tutti gli associati ordinari sono tenuti al versamento della quota associativa annuale.

Articolo 10

La qualità di associato ordinario si perde per recesso, per morte, per decadenza o per esclusione.
L’associato ordinario può sempre recedere dall’associazione dandone comunicazione scritta al presidente del consiglio di amministrazione.
Il recesso ha effetto allo scadere dell’anno in corso.
La decadenza o l’esclusione da associato ordinario può avvenire quando l’associato non abbia ottemperato alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti e alle deliberazioni dell’associazione o comunque si sia reso immeritevole di appartenervi.
I provvedimenti in merito devono assunti o ratificati dal consiglio di amministrazione.
L’associato ordinario, receduto o decaduto o escluso dall’associazione, non ha diritto di avere rimborsate le somme a qualunque titolo versate e non ha alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

Articolo 11 – Soci Sostenitori

Sono associati sostenitori le persone e gli enti che contribuiscono continuativamente in modo rilevante con denaro o attrezzatura al raggiungimento degli scopi associativi.
La sussistenza di tale presupposto, così come il suo venir meno, sono accertati con delibera del Consiglio di Amministrazione, che determina così sia la data di decorrenza che di cessazione della posizione di associato sostenitore.

Articolo 12 – Socio Onorario

Sono associati onorari i cittadini che abbiano acquisito meriti particolarmente significativi nel campo scientifico, umanitario e sociale.
La sussistenza di tale presupposto è accertata con delibera del Consiglio di Amministrazione, che determina così sia la data di decorrenza che di cessazione della posizione di associato onorario.

Articolo 13 – Rapporti di Lavoro

L’Associazione potrà, nei limiti necessari al suo regolare funzionamento ovvero al fine di qualificare e specializzare le attività da essa svolte, assumere lavoratori dipendenti e avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.

TITOLO III – IL PATRIMONIO
Articolo 14


Il patrimonio dell’associazione è costituito:
a) dalle quote associative annuali;
b) dagli eventuali avanzi di competenza di esercizio che andranno a costituire il fondo di riserva;
c) dai beni mobili ed immobili e dai valori che, per acquisti, lasciti e donazioni o per qualunque altro titolo, spettano all’Associazione;
d) dai contributi dello Stato o di altri Enti e Istituzioni pubbliche o private;
e) da rimborsi derivanti da convenzioni;
f) da contributi di organismi internazionali;
g) da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
h) da elargizioni liberali e sottoscrizioni.

Articolo 15

L’Associazione intende avvalersi di tutte le emanate ed emanande agevolazioni comunitarie, statali, regionali e comunali, ivi inclusa la possibilità di richiedere contributi agli Organismi Comunitari Europei, allo Stato, alle Regioni, agli altri Enti Locali e alle istituzioni pubbliche nazionali e internazionali.
L’Associazione potrà, in ogni caso, anche prima di aver conseguito l’eventuale riconoscimento:
a) acquistare beni mobili registrati e beni immobili occorrenti per lo svolgimento delle sue attività;
b) accettare donazioni e lasciti testamentari, con beneficio di inventario, destinando i beni ricevuti e le loro rendite esclusivamente al conseguimento delle finalità previste dall’atto costitutivo.

Articolo 16 – Sottoscrizioni Mirate

Il ricavato di particolari sottoscrizioni o di raccolta di fondi per fini predeterminati non potrà essere distratto dal fine, salvo le eccedenze.

TITOLO IV – ORGANIZZAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE
Articolo 17


L’Associazione è regolata secondo schemi che garantiscono la democraticità della struttura.
Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea;
b) il Presidente;
c) il Consiglio di amministrazione;
d) il Coordinatore amministrativo;
e) il Segretario – tesoriere.
Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite.

TITOLO V – L’ASSEMBLEA
Articolo 18


L’Assemblea degli associati, cui spetta di indicare gli obiettivi da perseguire, è costituita dagli associati ordinari e dagli associati sostenitori.
Le assemblee sono convocate dal Presidente presso la sede sociale o altrove, mediante lettera da inviarsi agli associati almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza, nel domicilio risultante dal libro degli associati aggiornato.
L’avviso di convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, deve contenere oltre l’ordine del giorno, l’indicazione della sede, del giorno e dell’ora dell’adunanza per la prima e per la seconda convocazione nel caso che la prima andasse deserta.
La seconda convocazione potrà avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima quando intercorrono almeno 2 ore.
E’ valida, anche senza formale convocazione, l’Assemblea alla quale sia presente la totalità degli associati e l’organo amministrativo.

Articolo 19

L’Assemblea è ordinaria e straordinaria.
Gli associati possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altri associati.
Ciascun associato non potrà avere più di tre deleghe.

Articolo 20

Le Assemblee sono presiedute dal Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice presidente.
In caso di assenza o impedimento anche di quest’ultimo, l’assemblea eleggerà il proprio Presidente.
Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolare convocazione e la validità della riunione, nonché la validità delle deleghe e il diritto di partecipare alle votazioni.
Il segretario è nominato dall’Assemblea quando essa è riunita in seduta ordinaria, mentre, nei casi in cui l’organo amministrativo lo reputi opportuno, il verbale è redatto da un notaio.
Le deliberazioni dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, devono risultare da apposito libro dei verbali delle adunanze e delle decisioni dell’Assemblea degli associati tenuto a cura dell’organo amministrativo.
I verbali devono essere firmati dal Presidente di seduta e da un segretario.
Se il verbale è redatto da un notaio, il verbale dee essere firmato solo dal Presidente.

Articolo 21

L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di tanti associati che rappresentino, in proprio o per delega, almeno la metà degli associati ordinari o sostenitori.
Essa delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria delibera sugli argomenti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima, qualunque sia il numero degli associati ordinari e sostenitori presenti.

Articolo 22 – Assemblea Straordinaria

L’Assemblea straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, è validamente costituita con la presenza di tanti associati ordinari e sostenitori che rappresentino, in proprio o per delega, almeno 1/3 (un terzo) degli associati.
Essa delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

Articolo 23 – Competenze Assemblea

All’Assemblea ordinaria spetta nominare i membri del consiglio di amministrazione.
Salvo diversa unanime deliberazione dell’Assemblea:
- le nomine per le suddette cariche vengono effettuate con votazioni separate;
- le elezioni di carica sono curate da una commissione elettorale formata da tre soci non candidati appositamente nominati dall’Assemblea;
- a parità di voti risulta eletto il più anziano d’età.

Articolo 24

L’Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Presidente almeno una volta all’anno entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e per determinare l’ammontare della quota associativa annua dovuta dagli associati ordinari.

Articolo 25

L’Assemblea straordinaria è convocata ogni qualvolta il Presidente del consiglio di amministrazione ne ravvisi l’opportunità ovvero quando debba deliberare su eventuali modifiche del presente statuto.

TITOLO VI – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Articolo 26


L’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione formato da un numero di membri variabile da tre a nove eletti tra gli associati.
La maggioranza dei consiglieri deve essere scelta tra gli associati ordinari.
I consiglieri, al pari degli aderenti, prestano gratuitamente la propria opera e, salvo che l’assemblea disponga diversamente, durano in carica un triennio.
Essi comunque, salvo che l’assemblea disponga diversamente, sono rieleggibili.
In caso di nomina con durata triennale, se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvederanno temporaneamente a sostituirli.
Gli amministratori così nominati resteranno in carica fino alla successiva assemblea.

Articolo 27

Gli amministratori hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per ragioni d’ufficio.

Articolo 28

Il Consiglio di Amministrazione elegge tra i suoi membri:
a) il presidente, che rappresenta l’associazione anche in giudizio ed è addetto alle pubbliche relazioni;
b) il vice-presidente, che sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento;
c) il coordinatore amministrativo, che provvede alla regolare tenuta dei documenti contabili ed ai pagamenti su delega del tesoriere;
d) il segretario tesoriere che provvede alle pratiche amministrative.

Articolo 29

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi e illimitati poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza eccezione di sorta per l’attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali.
Il Consiglio di Amministrazione può delegare parte dei propri poteri al Presidente.
Il Consiglio di Amministrazione delibera sulle assunzioni e sui rapporti di collaborazione o incarichi libero-professionali per il compimento di singoli atti o di categorie di atti e di operazioni, determinandone la retribuzione, se dovuta.

Articolo 30

Spetta al Consiglio di Amministrazione la nomina di un comitato scientifico per la promozione della ricerca e per il coordinamento dei protocolli terapeutici.
Tale comitato può essere composto da più membri di qualsiasi nazionalità, ai quali verrà conferito un incarico triennale rinnovabile.
Il Consiglio di Amministrazione designa il presidente del comitato scientifico e nomina il segretario con funzione amministrativa, nonché un proprio rappresentante che partecipi alle attività del comitato stesso.

Articolo 31

Il Consiglio di Amministrazione predispone e approva i regolamenti che sottopone all’approvazione dell’Assemblea nella prima riunione utile.

Articolo 32

La firma sociale e la rappresentanza sociale di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere azioni, procedure e istanze giudiziarie e amministrative, nonché di transigere, conciliare e compromettere, spettano al Presidente del Consiglio di Amministrazione o ad un suo delegato.

Articolo 33

Il Consiglio di Amministrazione si raduna nel luogo indicato nell’avviso di convocazione, nella sede dell’associazione o altrove, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta domanda al Presidente da almeno due amministratori.
Salva diversa forma deliberata all’unanimità, la convocazione del Consiglio di Amministrazione dev’essere fatta almeno due giorni prima della riunione secondo le modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione.
Per la regolare costituzione dell’adunanza del Consiglio di Amministrazione, è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica.
Le deliberazioni saranno prese a maggioranza e, in caso di parità, prevarrà il voto del Presidente.

Articolo 34

Le sedute del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice-presidente del Consiglio di Amministrazione.
In caso di assenza di entrambi, il Consiglio eleggerà il Presidente della seduta.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono risultare da apposito libro delle adunanze delle deliberazioni, tenuto a cura del Presidente e firmato dal Presidente e dal segretario.

Articolo 35

Il Presidente cura gli atti per gli organi statutari ed esplica altre funzioni non espressamente previste per gli altri organismi.
In caso di necessità e urgenza assume le deliberazioni occorrenti che dovranno essere ratificate dall’organo amministrativo nella prima seduta utile.

Articolo 36 – Sedi Periferiche

Il Consiglio di Amministrazione può istituire sedi territoriali periferiche e nominare il Delegato responsabile fra i soci residenti nel territorio di competenza.
La nomina avverrebbe secondo modalità e criteri stabiliti dall’Assemblea dell’Associazione.

Articolo 37 – Il Delegato territoriale

Il Delegato territoriale durerebbe in carica tre anni e comunque non oltre il congresso successivo alla nomina.
In caso di comprovato comportamento contrario al perseguimento dei fini associativi può essere revocato con delibera del Consiglio di Amministrazione.
Il Delegato curerebbe le attività dell’Associazione a livello territoriale e sarebbe responsabile nei confronti dell’Associazione per atti o comportamenti a titolo oneroso non autorizzati dal Consiglio di Amministrazione.
Il Delegato organizzerebbe l’attività, i servizi e la partecipazione secondo il regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.

TITOLO VII
ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO
Articolo 38


Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

Articolo 39

Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione con criteri amministrativi di oculata prudenza procede alla formazione del progetto di bilancio consuntivo e del progetto del bilancio preventivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli associati, dal quale devono necessariamente risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti dall’Associazione.
I bilanci devono essere accompagnati da una relazione illustrativa delle varie voci.
Il bilancio è approvato dall’Assemblea ordinaria, che delibera secondo le modalità e con maggioranze previste dal presente statuto.
Il bilancio preventivo deve essere approvato distintamente da quello consuntivo.

Articolo 40

Gli avanzi di gestione devono essere accantonati in un fondo di riserva.
I disavanzi di gestione devono essere coperti utilizzando il fondo di riserva.

TITOLO VIII – SCIOGLIMENTO
Articolo 41


Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento dell’associazione, l’assemblea straordinaria degli associati determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori determinando i poteri e la retribuzione.

TITOLO IX – RINVIO
Articolo 42


Per quant’altro non espressamente previsto dal presente statuto, si rinvia alle norme del codice civile e alle disposizioni di legge che regolano e disciplinano la materia.

Contatti segreteria

Sig.ra Monica Porceddu
E-Mail : asris@tin.it
Fax: 070 - 531947

Dove siamo

S.C. di Diabetologia
Azienda Ospedaliera Brotzu
Via Peretti 2 - 09134 - Cagliari

Donazioni

ASRIS – Onlus
Cc Bancario n. 003919431
ABI 02008
CAB 04814
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